L’eroica difesa di Monte Badenecche (21 novembre – 4 dicembre 1917)
Le posizioni
Bertolotti portò la 44ª Batteria Someggiata in posizione a Monte Badenecche, quota che faceva parte del sistema difensivo delle Melette, sull’altopiano di Asiago, tra la Val Brenta e la Val Gadena. Dal 21 novembre, con il fuoco dei suoi pezzi da montagna, contribuì a contenere l’avanzata austriaca contro le posizioni italiane.
Il 4 dicembre 1917 — Giorno di Santa Barbara
Il 4 dicembre 1917 era la festa di Santa Barbara, patrona dell’Artiglieria — una data carica di significato per ogni artigliere italiano. In quella mattina le posizioni sul Monte Badenecche erano già l’ultimo baluardo del sistema difensivo delle Melette. Gli austriaci, dopo ripetuti e pressanti attacchi che nel primo dicembre avevano impiegato gas lacrimogeni e yprite, stringevano sempre più d’assedio la batteria italiana.
Bertolotti si trovò circondato da ogni parte, con il nemico che minacciava di chiudere in un cerchio di fuoco i superstiti ancora in combattimento. Di fronte all’impossibilità di una ritirata ordinata e rifiutando la resa, prese due decisioni successive che testimoniano la lucidità tattica unita al coraggio assoluto:
- Ordinò di continuare il fuoco con alzo zero sugli austriaci. Nella terminologia dell’artiglieria da montagna, sparare ad alzo zero significa abbassare le canne al minimo possibile, trasformando i pezzi in armi da tiro diretto come fossero fucili di grosso calibro: i proiettili rasano il suolo e colpiscono a distanza ravvicinata. Era una mossa disperata, efficace solo a corto raggio, che rivelava che il nemico era ormai a poche decine di metri.
- Quando i pezzi divennero inutilizzabili (probabilmente smontati o danneggiati per impedirne la cattura), continuò la difesa con fucili e bombe a mano, trasformando i suoi artiglieri in fanteria.
La caduta e la prigionia
Ferito gravemente più volte, Bertolotti non cessò di combattere né di incitare i suoi uomini. Sopraffatto dalle forze nemiche, cadde prigioniero degli austriaci, che cavallerescamente ne riconobbero il valore.
Gravemente ferito, fu trasportato all’ospedale militare austriaco di Innsbruck, dove morì il 29 dicembre 1917. Aveva 27 anni.