La Battaglia dell’Ortigara

La Battaglia dell’Ortigara (giugno 1917) e le batterie someggiate

Nel luglio 1917 Bertolotti fu promosso capitano e assunse il comando della 44ª Batteria Someggiata del 2° Reggimento Artiglieria da Montagna. La batteria era someggiata, ovvero i pezzi d’artiglieria venivano trasportati smontati a dorso di mulo (o soma), il che permetteva di raggiungere posizioni impraticabili per qualsiasi altro mezzo di trasporto, ma richiedeva un grado altissimo di coordinamento e capacità logistica.

Va notato che già nel giugno 1917, prima che Bertolotti ne assumesse formalmente il comando, la 44ª Batteria aveva valorosamente combattuto sull’Ortigara. La Battaglia dell’Ortigara (10–29 giugno 1917) fu uno dei combattimenti più sanguinosi dell’intera guerra italiana: l’altopiano dei Sette Comuni fu il teatro di un’offensiva italiana condotta con 154 battaglioni, oltre 300.000 uomini e 1.072 pezzi d’artiglieria — la più alta densità di fuoco mai raggiunta fino ad allora sul fronte italiano.

Le batterie someggiate operarono sulle pendici di Cima della Caldiera per appoggiare direttamente le ondate d’assalto degli alpini. La battaglia costò più di 24.000 caduti italiani senza risultati decisivi.

Bertolotti prese il comando di una batteria già collaudata nel fuoco e in breve tempo ne fece, come recitano le fonti coeve, «uno dei più validi strumenti in guerra».