Le origini familiari
Giuseppe Bertolotti nacque a Gavardo (Brescia) l’8 maggio 1890, figlio del pittore Cesare Bertolotti (Brescia, 1854–1932) e di Teresa Lancellotti.
Il padre Cesare era uno dei più noti paesaggisti bresciani dell’epoca: aveva studiato a Firenze, Milano (Brera), Roma e Monaco di Baviera, e si era affermato alle più grandi esposizioni italiane, ricevendo riconoscimenti alla Biennale di Venezia e vincendo il Premio Principe Umberto nel 1915. Il legame con Gavardo era profondo: Cesare Bertolotti soggiornava spesso in paese, e una sua opera, Gavardo in Provincia di Brescia, fu esposta alla Mostra di Torino del 1900.
Giuseppe crebbe in un ambiente culturale elevato: conseguì la licenza liceale a Brescia e si iscrisse poi ai corsi di ingegneria navale e meccanica all’Università di Genova, ateneo che alla sua morte gli conferì la laurea ad honorem alla memoria. Era quindi un giovane di formazione tecnico-scientifica, con un background familiare legato all’arte e alla cultura, che scelse volontariamente la via del combattimento quando la patria fu chiamata alle armi.
Cesare Bertolotti, il padre pittore, sopravvisse al figlio di quasi tre lustri: morì a Brescia il 25 giugno 1932. Wikipedia riporta che Cesare «dopo solo tre anni rimase vedovo con un figlio Giuseppe», il che indicherebbe che Teresa Lancellotti morì intorno al 1892 — una perdita precoce che lasciò il padre a crescere il figlio da solo per molti anni.