Scheda del reparto
- Denominazione: Gruppo artiglieria da montagna «Osoppo»
- Costituzione: 15 ottobre 1961, caserma «Giuseppe Bertolotti», Pontebba (UD)
- Inquadramento: 3º Reggimento artiglieria da montagna, Brigata alpina «Julia»
- Batterie: 25ª · 26ª · 27ª
- Motto: «Anin… varin furtune» (Andiamo… avremo fortuna)
- Festa di corpo: 15 giugno, anniversario della battaglia del Piave (1918)
- Scioglimento: 5 settembre 1975, per ricostituzione del Gruppo «Belluno»
La costituzione
Il Gruppo artiglieria da montagna «Osoppo» si costituì il 15 ottobre 1961 nella caserma «Giuseppe Bertolotti» di Pontebba, articolato su comando, reparto comando, 25ª batteria — ceduta dal Gruppo «Belluno» — e 26ª batteria, entrambe armate con il nuovo obice da 105/14. Dal 1º maggio 1962 gli fu assegnata una batteria mortai, che dal 1º agosto dello stesso anno divenne 27ª batteria mortai da 120 mm.
Le batterie con numerico 25ª, 26ª e 27ª erano già esistite in precedenza: con la brigata artiglieria da montagna «Messina» del 22º Reggimento artiglieria campale (1910–1912), con il Gruppo artiglieria da montagna «Oneglia» (1912–1926) e con il Gruppo «Val Tanaro» (1939–1943).
Le sedi
- 1961 – 1964 — Pontebba (UD), caserma «Giuseppe Bertolotti».
- 29 aprile 1964 — Trasferimento a Moggio Udinese (UD).
- 1º agosto 1966 — Rientro a Pontebba, dove il gruppo resterà fino allo scioglimento.
Al 1º gennaio 1964 il 3º Reggimento, con sede a Gemona, comprendeva il gruppo «Belluno» a Tarvisio, «Conegliano» a Gemona, «Udine» a Tolmezzo, «Osoppo» a Pontebba e «Pinerolo» a Tolmezzo.
Batterie e armamento
| Batteria | Armamento | Note |
|---|---|---|
| 25ª | obice da 105/14 | ceduta dal Gruppo «Belluno» alla costituzione |
| 26ª | obice da 105/14 | di nuova formazione |
| 27ª | mortai da 120 mm, poi obice da 105/14 dal 1º aprile 1970 | nata come batteria mortai il 1º maggio 1962, numerata 27ª dal 1º agosto 1962 |
Dal 1º agosto 1975 tutti i gruppi del 3º Reggimento risultavano armati esclusivamente con obici da 105/14, con due batterie autotrainate dotate di una sezione someggiabile e la terza interamente autotrainata.
I comandanti (1961–1975)
Ten. Col. Manlio Francesconi · Ten. Col. Gianni Secondino · Ten. Col. Rinaldo Camana · Ten. Col. Gianfranco Giannelli · Ten. Col. Carlo Marchisio · Ten. Col. Carlo Parodi Dandini · Ten. Col. Guglielmo De Mari.
De Mari, ultimo comandante dell’«Osoppo», risulta anche primo comandante del «Belluno» ricostituito a Pontebba nel 1975: segno della continuità materiale fra i due reparti.
Lo scioglimento
Con la ristrutturazione dell’Esercito del 1975, che soppresse il livello reggimentale, il Gruppo «Osoppo» fu soppresso il 5 settembre 1975 per ricostituire, sempre a Pontebba, il Gruppo artiglieria da montagna «Belluno». La sequenza fu la seguente: il 31 agosto 1975 fu sciolto il «Belluno», allora a Tarvisio; il 5 settembre successivo l’«Osoppo» ne assunse la denominazione. L’«Osoppo» non ebbe dunque bandiera di guerra propria: le bandiere ai gruppi autonomi furono concesse solo dopo la riforma del 1975.
Gli artiglieri dell’«Osoppo» continuano a essere parte della memoria collettiva della Valcanale: nel raduno di Pontebba del 2016 sfilarono insieme agli artiglieri del «Belluno».
Fonti
- Vecio.it, Gruppo Artiglieria da Montagna Osoppo — vecio.it
- Wikipedia, 3º Reggimento artiglieria terrestre (montagna) — it.wikipedia.org
- ANA Biella (Archiui), 3º Reggimento Artiglieria da Montagna — anabiella.archiui.com
- Giuseppe Martelli, Motti araldici dei reparti delle Truppe Alpine dal 1882 a oggi — noialpini.it
- Wikipedia, Gruppo artiglieria «Belluno» — it.wikipedia.org
- Comuni Virtuosi (da Messaggero Veneto), Gli alpini a Pontebba, 2016 — comunivirtuosi.org