La Medaglia d’Oro al Valor Militare è la massima onorificenza militare italiana. A Giuseppe Bertolotti fu conferita alla memoria con Regio Decreto del 2 giugno 1921, per la condotta tenuta a Monte Badenecche tra il 21 novembre e il 4 dicembre 1917.
Testo della motivazione
«Magnifica tempra di soldato, sempre primo nelle più rischiose imprese, là dove maggiore era il pericolo, diede ovunque il più fulgido esempio di valore, di patriottismo, di fede. Comandante di una batteria nelle più difficili condizioni, in terreno aspro, scoperto, fortemente battuto e sulla medesima linea delle fanterie avanzate, cooperò alla difesa della posizione fino all’estremo limite del possibile. Circondato da ogni parte, non si perdette d’animo ed incitò i suoi uomini alla resistenza. Ferito più volte mortalmente e già prigioniero, non desistette dall’incuorare gli altri finché rimasto privo di sensi, venne trasportato in un ospedale nemico, ove decedette pochi giorni dopo, lasciando scritti nei quali si diceva lieto di morire nella visione di un’Italia più grande, più nobile e più potente.»
Monte Badenecche, 21 novembre – 4 dicembre 1917
Estremi del provvedimento
- Onorificenza: Medaglia d’Oro al Valor Militare
- Conferimento: Alla memoria
- Provvedimento: Regio Decreto del 2 giugno 1921
- Decorato: Cap. Giuseppe Bertolotti, 2° Reggimento artiglieria da montagna, 44ª Batteria someggiata
- Luogo e periodo: Monte Badenecche (Melette di Foza), 21 novembre – 4 dicembre 1917
Come leggere la motivazione
Il testo della motivazione è un documento tecnico, non un elogio generico: ogni proposizione registra un fatto accertato in sede istruttoria. Tre passaggi meritano attenzione.
«Sulla medesima linea delle fanterie avanzate»
Non è una figura retorica. Indica che i pezzi da montagna erano schierati alla stessa altezza delle fanterie in prima linea, quindi sotto tiro diretto: condizione fuori dalla normale dottrina d’impiego dell’artiglieria, adottata per la conformazione del terreno e per la pressione dell’attacco.
«Circondato da ogni parte»
Registra l’accerchiamento della posizione, e con esso l’impossibilità di una ritirata ordinata: da quel momento la difesa non ha più un obiettivo di manovra, ma di tempo guadagnato.
«Ferito più volte mortalmente e già prigioniero»
Colloca la condotta premiata oltre il momento della cattura. La motivazione riconosce non l’atto isolato di coraggio, ma la continuità del comando morale sui propri uomini fino alla perdita di coscienza.